Fregio Cirillo

Rame, gesso, gomma e manometri, 2022
Vincenzo Rusciano

…antichi reperti si incastrano con elementi industriali dando vita ad un fregio che racconta le contraddizioni del vissuto cittadino.

Fregio Cirillo, già dal titolo, richiama un immaginario classicheggiante che trova responso nella sua struttura compositiva ponderata e ben equilibrata: un’impostazione che scandisce un ritmo geometrico attraverso un gioco di pieni e vuoti, che persegue e prosegue la ricerca dell’artista nella direzione della polifonia della precarietà. Precarietà che Rusciano individua anche nella imponente struttura metallica, posta negli anni ‘80, successivamente al grande terremoto, a sostegno della vertiginosa architettura del condominio, ed oggi sostegno del suo intervento per Quartiere Latino. Aprendosi su di un registro orizzontale, antichi reperti si incastrano con elementi industriali dando vita ad un fregio che racconta le contraddizioni del vissuto cittadino. L’artista lavora con scarti dell’archeologia classica e industriale, fondendoli in un’unica dimensione, combinando materiali che salda e compone, donando loro una nuova vita inaspettatamente armonica. Un fregio che funge metaforicamente da stazione di monitoraggio, accogliendo all’interno delle sue decorazioni manometri, strumenti di misurazione, di possibili ed immaginari micro-movimenti. 

Testo di Marta Ferrara e Alessio Esposito

Biografia

Vincenzo Rusciano, nato a Napoli nel 1973. Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private italiane ed estere, tra cui: Collezione Madre – Museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli; MAC – Museo d’Arte Contemporanea Lissone, MB; Collezione Museo della scultura contemporanea, Gubbio. Tra le ultime mostre personali: Nero Moto Perpetuo, Museo Civico di Santa Maria dei Servi, Città della Pieve (PG), 2017, promossa da Il Giardino dei Lauri. Collezione Angela e Massimo Lauro; Not so Bad in Capri, Villa San Michele Foundation, Anacapri, 2016, curata da Maurizio Siniscalco; Not so Bad, Galleria Annarumma, Napoli, 2016; Echi dal bianco, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, 2015, a cura di Alberto Zanchetta; Sponda, Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Napoli, 2014, a cura di Angela Tecce e Alberto Zanchetta. Tra le ultime mostre collettive: Goal, Fondazione Morra Greco, Napoli, 2023, Incontri, Chiesa dell’Annunziata, Teano (Ce), 2018, patrocinata dal Comune di Teano in collaborazione con Galleria Nicola Pedana e Carlo Cinque; Ixion. La collezione, la sua evoluzione e la ricerca culturale al servizio della città, MAC Museo d’arte contemporanea, Lissone, 2018.

La collezione